San Francesco al posto della Passione
Erl mette in scena nel 1926 uno spettacolo su San Francesco al posto delle consuete rappresentazioni della Passione

Nel 1926, al posto delle tradizionali rappresentazioni della Passione, gli abitanti di Erl misero in scena un dramma su San Francesco in memoria del 700° anniversario della sua morte. © Cronaca comunale di Erl

Le rappresentazioni della Passione di Erl hanno una lunga tradizione e sono tra le più antiche dell'area di lingua tedesca: gli spettacoli, risalenti a un voto fatto in tempi di peste e di guerra nel XVII secolo, furono messi in scena a intervalli irregolari nel corso dei secoli e oggi si svolgono ogni sei anni nel teatro della Passione di Erl. Nel 2013, in occasione del 400° anniversario delle rappresentazioni, la Passione di Erl è stata inserita nel Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO.
Nell'estate del 1926 gli abitanti di Erl non dedicarono le loro rappresentazioni alla Passione di Cristo, ma allestirono eccezionalmente uno spettacolo su San Francesco in occasione del 700° anniversario della sua morte. Nell’edizione del 23 luglio il Tiroler Wastl riferisce degli spettacoli, che ebbero anche un risvolto politico: la rinuncia a un pellegrinaggio ad Assisi fu interpretata come un silenzioso segno di protesta contro l'oppressione dei sudtirolesi.
“Quest'anno gli abitanti di Erl hanno inserito nel programma, al posto delle consuete rappresentazioni della Passione, uno spettacolo su San Francesco scritto da P. Hippolytus Böhlen, O.F.M. Ne verrà dato un resoconto più dettagliato nel prossimo numero del Tiroler Sonntagsblatt. Per oggi ci si limita a segnalare e a sottolineare che questo spettacolo di Erl, per quanto riguarda la messa in scena, fa onore agli interpreti. È davvero sorprendente come questa semplice gente di origine contadina padroneggi senza difficoltà una lingua non facile e per molti versi certamente non del tutto comprensibile, dominando i propri ruoli. Il merito principale va senza dubbio al direttore di scena Max Höller, che ha dimostrato ancora una volta di essere un artista, consigliere e guida capace, preciso e geniale. Coloro che ipotizzavano o mormoravano di un fiasco o peggio sono rimasti dunque delusi. La rappresentazione francescana di Erl merita però di essere apprezzata anche da un altro punto di vista. Nel suo discorso di benvenuto, tanto brillante quanto ben ponderato, il consulente artistico P. Robert Hammer, un giovane francescano, ha sottolineato un aspetto particolare dello spettacolo su San Francesco a Erl. Ha detto tra l'altro: ‚Il comportamento dell'Italia nei confronti dei nostri fratelli tedeschi in Sudtirolo impedisce alla coscienza e alla morale tedesca di recarsi in pellegrinaggio ad Assisi per il settimo centenario della morte di San Francesco. Perciò quest'anno Erl con i suoi spettacoli deve essere il luogo di pellegrinaggio dove anche il cattolico di lingua tedesca può celebrare degnamente e liberamente la commemorazione'. Anche da questo punto di vista, dunque, l'organizzazione della rappresentazione francescana di Erl è da salutare con favore. I nostri contadini tedeschi nel villaggio di Erl possono peraltro fare buon uso degli scellini e dei marchi commemorativi di San Francesco dei cattolici di lingua tedesca non meno degli osti e dei commercianti italiani di Assisi. Dunque, non vada là chi vuole celebrare Francesco, ma venga nel caratteristico paesino di Erl nell'Unterland! Sepp Heimfelsen"
Maria Pichler