Controversia legale sulla “luogo della gloria” presso Innsbruck
Il Bergisel (o Monte Isel) – un’altura alta 746 m situata a sud di Innsbruck – è un’area pubblica, nota per i suoi musei e per i memoriali dedicati ai Kaiserjäger, alle guerre di liberazione tirolesi e alle battaglie del Bergisel del 1809. Nel 2010 il celebre dipinto circolare, il “Riesenrundgemälde”, di Innsbruck è stato trasferito nella nuova sede espositiva Tirol Panorama sul Bergisel. Ancora oggi vi si svolgono regolarmente commemorazioni; l’ultima, domenica scorsa, ha visto la partecipazione di oltre 10.000 Schützen della regione alpina. Circa 100 anni fa, inoltre, vi si tenne il primo salto con gli sci sul Bergisel, allora su un trampolino naturale. Oggi il trampolino del Bergisel è considerato uno dei simboli di Innsbruck e l’altura è nota non solo come spazio museale e luogo della memoria, ma anche come sede di eventi sportivi.
Ma a chi appartiene il Bergisel? Su questa domanda si accese, cento anni fa, un “interessante contenzioso giuridico”, come riporta il giornale Innsbrucker Nachrichten il 17 maggio 1926:
“Al Landtag è stato presentato sabato un rapporto che si occupa del problema controverso della proprietà del Berg Isel. In tale rapporto si afferma:
Secondo il contratto di cessione del 1° giugno 1920, la proprietà dei beni immobili, noti come luoghi della gloria tirolese sul Berg Isel, è stata trasferita gratuitamente dal monastero di Wilten al Land Tirol. L’iscrizione nel libro fondiario di tale diritto di proprietà è avvenuta il 29 settembre 1920.
Tuttavia, per la validità giuridica del trasferimento mancava una delibera del capitolo del monastero cistercense [sic!] di Wilten, nonché l’autorizzazione dell’autorità statale da parte del Ministero federale dell’Interno e dell’Istruzione. Quest’ultima fu negata con la motivazione che il monastero di Wilten, finché beneficiava di contributi statali provenienti dal fondo religioso o da altri fondi, non poteva cedere gratuitamente beni patrimoniali di rilevante valore. Il governo provinciale non riuscì a ottenere l’approvazione dell’Ufficio per i culti tramite trattative.
Poiché i presupposti giuridici per il trasferimento di proprietà delle realità del Berg Isel al Land Tirol non erano soddisfatti al momento della registrazione del contratto di cessione del 1° giugno 1920 nel libro fondiario, la Corte d’appello di Innsbruck, ai sensi dell’articolo 17 della legge del 18 marzo 1897 […] sulla cancellazione delle iscrizioni catastali illegittime, ha disposto delle indagini che si terranno il 20 maggio 1926. A tali indagini il governo provinciale invierà un proprio rappresentante. Qualora dovesse risultare che il trasferimento della proprietà del Berg Isel al Land Tirol è avvenuto in modo non conforme alla legge, la Corte d’appello emetterà una decisione di cancellazione dell’iscrizione, contro la quale sarà possibile fare ricorso alla Corte suprema.”
Il Bergisel e le sue infrastrutture sono ancora oggi di proprietà di diverse istituzioni pubbliche ed ecclesiastiche, in primo luogo della città di Innsbruck, del Capitolo premonstratense di Wilten e del Land Tirol, oltre a singoli proprietari privati confinanti.