Le città di Francoforte sull’Oder e Słubice si preparano a costituire un Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT). Con questa iniziativa, le due città situate lungo il confine storico dell’Oder-Neisse tra Germania e Polonia intendono creare uno strumento duraturo per lo sviluppo urbano e la mobilità transfrontalieri.
L’esperienza dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino è richiesta
Ricevono un supporto iniziale anche dall’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino: a metà giugno essa ha partecipato, insieme ad altre cinque euroregioni e a istituzioni, reti e attori transfrontalieri europei, a un peer review Interreg Europe dedicato al nuovo GECT.
Il vantaggio di un GECT si è rivelato efficace anche nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, fondata nel 2011: trattandosi di una personalità giuridica europea autonoma, il GECT apre nuove possibilità per progetti comuni transfrontalieri con valore aggiunto per la popolazione del bacino interessato. Sull’esperienza dei territori del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino ha riferito il segretario generale Matthias Fink: «La rete europea delle Euregio offre l’opportunità di imparare gli uni dagli altri. In qualità di GECT fondato 15 anni fa, siamo lieti di poter sostenere le colleghe e i colleghi al confine tedesco-polacco nello sviluppo di strutture di governance transfrontaliera per Francoforte sull’Oder e Słubice.»
Una linea di autobus rafforza la mobilità transfrontaliera
L’obiettivo prioritario della nuova Euregio è definire la governance, chiarire la ripartizione dei compiti, il finanziamento e il ruolo del GECT come ente di attuazione e di assegnazione per progetti comuni di mobilità, in particolare per la linea di autobus transfrontaliera 983 e per l’attuazione del masterplan Francoforte-Słubice 2025-2035.
Il compito del peer review
Il compito dei cosiddetti peers – ovvero colleghi già esperti in contesti analoghi – è sostenere il lavoro di impostazione e verificare l’efficacia di determinate fasi. In questo caso devono apportare modelli consolidati in materia di organizzazione, finanziamento, processi decisionali, gestione dei dati e utilizzo degli strumenti di finanziamento europei (Interreg, ITI, I3), oltre a formulare raccomandazioni concrete per una struttura sostenibile nel lungo periodo. Un’aspettativa centrale è inoltre individuare modalità per rendere efficiente la cooperazione tra diversi sistemi giuridici, amministrativi e di finanziamento nazionali. Particolarmente utili sono naturalmente i partner che hanno già maturato esperienze pratiche nella governance transfrontaliera, nella pianificazione della mobilità e nell’attuazione di progetti. Esempi concreti di buone pratiche provenienti da altre euroregioni dovrebbero contribuire a evitare rischi e a trasferire soluzioni di successo al contesto Francoforte-Słubice.
Euroregioni e organizzazioni partner coinvolte
Di conseguenza, hanno partecipato diversi GECT, eurodistretti ed euroregioni provenienti dalle aree di confine tra Austria e Italia, Slovacchia e Ungheria, Finlandia e Svezia, Slovenia e Croazia, nonché dalle regioni trilaterali Germania-Francia-Svizzera e Germania-Paesi Bassi-Belgio. Tra le ulteriori istituzioni e reti europee coinvolte figurano il Comitato delle Regioni, il programma Interact, la Commissione europea, la piattaforma di apprendimento delle politiche Interreg Europe e il segretariato Interreg Europe. Sono inoltre coinvolti altri attori regionali della cooperazione transfrontaliera.
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