Premio Giovani Ricercatori Euregio
Anche quest’anno, i giovani ricercatori e le ricercatrici dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino sono stati invitati a presentare i loro lavori di ricerca in occasione della 15° edizione del progetto.


In occasione degli Euregio-Days 2026, che quest’anno erano dedicati al tema “Regioni forti. Un’Europa forte. insieme!” , giovani ricercatori e ricercatrici sotto i 35 anni hanno potuto presentare i propri progetti di ricerca davanti a una giuria di alto livello e confrontarsi direttamente sul tema con rinomati scienziati e leader politici.
Assegnati per la prima volta due premi Euregio per giovani ricercatori
I due migliori giovani ricercatori dell’Euregio sono Philipp Jaufenthaler dell’Università di Innsbruck e Moritz Ploner della Libera Università di Bolzano.
Record con 49 candidature
Per il Premio Giovani Ricercatori e Ricercatrici sono state presentate complessivamente 49 candidature: un nuovo record. Per la prima volta, sono stati assegnati riconoscimenti in due categorie: 1. Economia, scienze sociali, giurisprudenza, scienze dell'educazione e scienze umane e 2. Scienze tecniche, scienze naturali e medicina.
Sabato pomeriggio (29.08.2026), tre finalisti per ciascuna categoria hanno potuto presentare la propria candidatura alla giuria specialistica del Premio Giovani Ricercatori, presieduta da Ulrike Tappeiner, direttrice dell’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research.
In serata sono stati poi consegnati solennemente tutti i premi, offerti dalle Camere di Commercio del Tirolo e dalle Camere di Commercio di Bolzano e Trento: Oltre alla presidente Barbara Thaler (Tirolo) e ai presidenti Michl Ebner (Bolzano) e Andrea De Zordo (Trento), hanno espresso le loro congratulazioni anche il presidente dell’Euregio nonché capitano del Tirolo Anton Mattle, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e il presidente del Consiglio provinciale di Trento Claudio Soini.
Le classifiche
Il premio Giovani Ricercatori nella categoria I è stato vinto da Philipp Jaufenthaler dell’Università di Innsbruck con un lavoro sulla promozione delle imprese familiari. Il secondo posto è andato ad Anna Bertani, il terzo a Ece Naz Tatar (entrambe dell’Università di Trento).
Nella categoria II ha vinto Moritz Ploner dell’Università Libera di Bolzano con un lavoro sui sensori di sudore indossabili per il monitoraggio della salute. Al secondo e terzo posto si sono classificati Margherita Mele dell’Università di Trento e Alexander Sietmann dell’Università di Innsbruck.
Il premio in denaro per i vincitori ammonta a 4.500 euro per categoria. Ai secondi e terzi classificati spettano rispettivamente 2.000 e 1.000 euro. In totale si sono candidati 49 giovani ricercatori under 35.
Premio Giovani Ricercatori: breve descrizione dei progetti vincitori
Qui di seguito una breve descrizione dei progetti vincitori. Brevi schede di tutti i progetti finalisti del Premio Giovani Ricercatori si trovano nell’area download.
>> Premio Giovani Ricercatori Euregio: categoria economia, scienze sociali, giurisprudenza, scienze dell'educazione e scienze umane:
Philipp Jaufenthaler, University of Innsbruck: Strengthening Regions in a Volatile World: Experimental Evidence on the Localness Effects of Family Firm Status
In un mondo sempre più volatile, l’identità locale rappresenta un fattore chiave di resilienza. Questo studio analizza il branding delle imprese familiari come strumento strategico per rafforzare la competitività dell’Euregio. Adottando un approccio interdisciplinare che integra la psicologia dei consumatori e il management strategico, cinque studi sperimentali, condotti su un totale di 1.654 partecipanti, esaminano come la percezione dello status di impresa familiare influenzi diverse dimensioni della località: ampiezza geografica, identità locale ("Local Iconness"), origine nazionale e produzione domestica. I risultati dimostrano che lo status di impresa familiare aumenta significativamente l’intenzione di acquisto, soprattutto grazie alla "Local Iconness", ovvero alla percezione del radicamento culturale del marchio nel territorio. Per l’Euregio, dove le imprese familiari costituiscono la spina dorsale dell’economia, questi risultati offrono un modello efficace per valorizzare i punti di forza locali mantenendo al contempo la competitività sui mercati globali. In questo modo, contribuiscono direttamente alla costruzione di regioni forti e resilienti.
>> Premio Giovani Ricercatori Euregio: categoria scienze tecniche, scienze naturali e medicina:
Moritz Ploner, Free University of Bozen-Bolzano: Wearable Sweat Cytokine Sensing for Decentralized Health Monitoring
L’accesso ai servizi diagnostici rimane una sfida, soprattutto nelle aree alpine remote, dove l’accesso ripetuto alle tradizionali analisi del sangue di laboratorio può essere limitato. In questo contesto, i sensori biochimici indossabili rappresentano una soluzione promettente per il monitoraggio sanitario decentralizzato. Su queste basi, il progetto sviluppa una piattaforma indossabile per la rilevazione non invasiva di biomarcatori infiammatori nel sudore, concentrandosi in particolare sulle citochine interleuchina 6 (IL-6) e fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), due importanti indicatori dell’attività immunitaria e dell’infiammazione cronica. Integrando sensori elettrochimici flessibili, sistemi microfluidici e analisi dei segnali basate su algoritmi di apprendimento automatico, la piattaforma consente un monitoraggio sensibile e multiparametrico in formato wearable. Questa tecnologia potrebbe favorire lo sviluppo di sistemi diagnostici per il monitoraggio della salute in tempo reale e aprire la strada a future applicazioni nella telemedicina, nella diagnosi precoce delle malattie, in un accesso più ampio agli strumenti diagnostici e in sistemi sanitari più resilienti.



