“L’autonomia è fatta di momenti istituzionali fondanti, come l‘Accordo Degasperi -Gruber, ma anche di tanti piccoli passi quotidiani condivisi da cittadine e cittadini: è questo che la rende viva, partecipata e dinamica”: così il presidente del Consiglio provinciale Angelo Gennaccaro ha inaugurato Venerdì sera, 4 settembre 2026, in piazza Magnago a Bolzano, l’evento organizzato dal Parlamento provinciale in occasione degli 80 anni dell’Accordo Degasperi-Gruber, alla vigilia della Giornata dell’Autonomia, che si celebra il 5 settembre. Accanto a lui, il presidente della provincia Arno Kompatscher ha ringraziato, nel suo saluto, il Consiglio provinciale per aver scelto di festeggiare l’Autonomia in questa forma, ovvero coinvolgendo la popolazione: “Mi auguro”, ha aggiunto, un Alto Adige consapevole della grande eredità dell’autonomia: siamo stati fortunati e bravi, l’Autonomia non è caduta dal cielo. E oggi vengono da tutto il mondo per conoscerla.
Il cammino dell’Autonomia è stato rappresentato da Teatro Stabile di Bolzano e Vereinigte Bühnen Bozen in un itinerario teatrale che in 5 tappe ha portato il pubblico presente, tra cui diversi rappresentanti delle istituzioni, da piazza Magnago a piazza Municipio, piazza delle Erbe, piazza del Grano e parco Berloffa: qui, lo spettacolo “Il Poema della Terra e dell’Acqua” di Francesco Nicolini, portato in scena dalle attrici Arianna Scommegna e Johanna Porcheddu e dall’attore Mirko Costa nelle tre lingue della provincia – italiano, tedesco e ladino, ha presentato un proemio poetico a tre voci e ripercorso i periodi “Dalla fine della Prima guerra mondiale alle Opzioni”, “Dopoguerra, trattative internazionali, Accordo De Gasperi-Gruber”, “Dall'Accordo agli anni del dissenso”, “L’Autonomia oggi, l’epilogo e lo sguardo verso un futuro insieme”. Si è trattato di un modo per accompagnare il pubblico dalla memoria delle fratture del Novecento fino alla costruzione dell’autonomia e alla riflessione sulle sfide del presente. L’itinerario è stato seguito musicalmente da Brass Band Bozen Überetsch, Banda Mascagni, duo ladino Anita Obwegs e Philipp Schörghuber, Nameless Band dell’Istituto Vivaldi e rappresentanze della Federazione Cori dell’Alto Adige e Südtiroler Chorverband.
Il concetto portante del contributo di ogni singola persona alla costruzione dell’autonomia era al centro dell’installazione audiovisiva che, proiettata sulla facciata del Consiglio provinciale, ha concluso l’evento: l’opera partecipativa dell’artista Marcello Arosio “FACES/’L’Autonomia siamo noi”, composta con sezioni dei ritratti di tutti i cittadini e le cittadine che hanno voluto partecipare inviando un proprio selfie tramite QR Code .
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Bolzano con la collaborazione di Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano ed Euregio.
MC



