Severe direttive per la stampa tedesca sudtirolese
Chi sfoglia i giornali altoatesini del 1926 in lingua tedesca si accorge subito di un cambiamento drastico: non si parla quasi più di conflitti politici, proteste sociali o opinioni critiche. Al contrario, la stampa è dominata da comunicati ufficiali, notizie apolitiche e resoconti quotidiani, tutti rigorosamente conformi alle direttive e alla spietata censura del regime fascista. Molti giornali a quel tempo erano già stati chiusi o avevano rinunciato alle pubblicazioni.
L’unico quotidiano rimasto in lingua tedesca, la Meraner Zeitung, uscì per l’ultima volta il 27 febbraio 1926. Dal 1° marzo, nella stessa tipografia, la S. Pötzelberger, si stampò la Alpenzeitung, giornale fascista in lingua tedesca.
Nella sua rassegna poetica settimanale del 10 marzo 1926, a Innsbruck il settimanale satirico Der Tiroler Wastl commentava a questo proposito:
(traduzione libera del senso del poema)
“In Sudtirolo è importante segnalare la nascita della nuova ‚Alpenzeitung‘.
Chi pensa di avere davanti un giornale tedesco, pieno di idee tedesche,
si sbaglia: i fascisti cercano così di ingannare il pensiero tedesco che si agita —
gli hanno deposto un ‘uovo di cuculo’ nel nido.”
Der Südtiroler, anch’esso una rivista di Innsbruck, spiegava nella sua edizione del 15 marzo 1926 alcuni retroscena sul nuovo quotidiano e sulle severe direttive imposte alla stampa:
“Ormai in Sudtirolo esiste un solo quotidiano in lingua tedesca, la ‚Meraner Zeitung‘. Ma presto anch’esso cesserà le pubblicazioni, lasciando il campo libero da ogni concorrenza al nuovo giornale fascista in lingua tedesca, la ‚Alpenzeitung‘. Il ‚Landsmann‘ non può ancora riprendere le pubblicazioni, nonostante il suo redattore, Fuchsbrugger, sia stato assolto con sentenza del 19.11.26 [sic!] dall’accusa di presunta offesa all’associazione fascista ‚Dante Alighieri‘, dopo che in primo grado gli era stata inflitta una pena di 11 mesi e 20 giorni.
La stampa sudtirolese deve seguire le seguenti direttive: innanzitutto rispettare scrupolosamente tutte le disposizioni amministrative. In particolare, vanno utilizzati esclusivamente i toponimi di Tolomei. Non possono essere divulgate notizie su scioperi o movimenti salariali all’estero. Le notizie su gravi disastri in Italia possono essere riportate solo nella forma ufficiale. Non sono ammesse notizie antifasciste che possano danneggiare gli interessi dell’Italia, della sua economia, valuta, del turismo, ecc.”