Sono 19 gli atleti e atlete provenienti dai territori dell’Euregio – cinque dal Tirolo, sette dall'Alto Adige e sette dal Trentino – che hanno partecipato ai Giochi Paralimpici Milano-Cortina 2026. Tre di loro hanno conquistato medaglie in ben 11 competizioni, nello specifico: 5 medaglie d'oro, 5 d'argento e una di bronzo.
Il presidente dell’Euregio e capitano del Tirolo Anton Mattle, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, insieme agli assessori provinciali allo sport dei rispettivi territori, Philip Wohlgemuth, Peter Brunner e Mattia Gottardi, esprimono grande apprezzamento per gli atleti e parlano di "prestazioni straordinarie". "Nella varietà delle discipline e delle condizioni di gara, tutti gli sportivi e sportive dell’Euregio hanno dimostrato di credere sempre in sé stessi. Grazie ad anni di impegno e perseveranza hanno raggiunto la sfida paralimpica e, con le numerose medaglie conquistate, alcuni hanno scritto una grande pagina di storia dello sport", affermano i rappresentanti istituzionali.
Euregio e sport: l'inclusione come valore comune
"Come lo sport, anche l’Euregio è sinonimo di coesione e inclusione: una forza che, oltre i confini, riesce agendo insieme a ottenere di più e a mettere ciò che unisce davanti a ciò che divide. È quindi un bellissimo segnale che l’Euregio, anche nell’ambito degli sport paralimpici, continui a far emergere talenti che diventano modelli di riferimento particolarmente importanti per tutti noi e soprattutto per i giovani", afferma il presidente dell’Euregio Mattle, a nome dei rappresentanti di tutti e tre i governi provinciali.
Il Trentino ha contribuito in modo straordinario al medagliere dell’Euregio grazie alle due stelle dello sci alpino Chiara Mazzel e Giacomo Bertagnolli: insieme alle loro guide Nicola Cotti Cottini e Fabrizio Casal, nonché ad Andrea Ravelli, hanno conquistato tutte e nove le medaglie trentine. Con due medaglie d’oro, anche Emanuel Perathoner ha realizzato il suo sogno paralimpico, tracciando così il segno dell’Alto Adige nella raccolta di medaglie dell’Euregio.
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