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Pari opportunità, torna il premio per tesi e lavori di ricerca

Entro il 28 febbraio tesi di laurea e lavori di ricerca sulla condizione della donna o sulle pari opportunità per il premio annuale. Focus su presenza di donne e ragazze nella scienza.

La presidente della Commissione pari opportunità, Ulrike Oberhammer (Foto:ASP)
Zoomansicht La presidente della Commissione pari opportunità, Ulrike Oberhammer (Foto:ASP)

Motivare studentesse e studenti ad occuparsi del tema della pari opportunità nella società o di altre tematiche che tengono conto dell’ottica di genere, trarre stimoli per cambiare in meglio la situazione delle donne. Questi gli obiettivi del concorso organizzato ogni anno dalla Commissione pari opportunità  che mette in palio premi per tesi di laurea o di diploma, tesi di dottorato, lavori di ricerca e tesi di master concernenti la condizione della donna nella società o le pari opportunità tra donna e uomo. Gli elaborati possono essere presentati entro il 28 febbraio 2020 al Servizio donna di via Dante 11, a Bolzano.

In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, la presidente della Commissione, Ulrike Oberhammer chiede una maggior presenza femminile in questo ambito. "Occorre aumentare la percentuale di donne nella scienza e nella ricerca attraverso misure concrete - spiega la Oberhammer - e, allo stesso tempo, combattere gli stereotipi di genere. I premi mirano a rendere più visibili le donne nella scienza e a rendere accessibili al grande pubblico i risultati dei loro studi".

La Oberhammer, citando il lavoro della storica della scienza Margaret Rossiter, la quale 25 anni fa dimostrò che i risultati scientifici conseguiti da donne vengono resi invisibili, aggiunge che è "una necessità sia politica che scientifica mostrare ed impedire questa discriminazione, causata da un travisamento sistematico chiamato anche gender citation gap. Questo fenomeno è soltanto la punta dell’iceberg di una considerazione differente delle donne nella scienza, che è altresì riscontrabile nei piani di studio, nei manuali, nella trasmissione di notizie scientifiche o nell’ambito di discussioni pubbliche. È necessario riflettere a tutti i livelli per offrire alle scienzate le stesse opportunità che esistono per i loro colleghi maschi".

Info: www.provincia.bz.it/pariopportunita

Fonte: ASP/mb


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