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Richiedenti asilo: attuazione dell’accordo Alfano-Kompatscher

I richiedenti asilo "fuori quota" saranno progressivamente accolti nelle strutture di accoglienza in base all'accordo Alfano-Kompatscher.

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In occasione dell’incontro tra il Ministro dell’Interno Angelino Alfano e il Presidente della Provincia Arno Kompatscher del 7 ottobre scorso, si è concordato che il problema delle persone che giungono in Provincia di Bolzano in modo spontaneo e al di fuori delle assegnazioni statali, i cosiddetti "fuori quota", sarà gradualmente risolto mediante il progressivo inserimento di tali persone nelle quote del sistema nazionale di accoglienza.

Attraverso questa decisione è stato affermato l’importante principio, che l’accoglienza dei richiedenti asilo nelle strutture preposte fa seguito in ogni caso ad una verifica e una formale assegnazione da parte dello Stato, garantendo in tale modo anche il relativo finanziamento.

La decisione garantisce maggiore certezza relativamente al rispetto delle quote assegnate alla Provincia di Bolzano, dato che si ridurrà fortemente l’attuale situazione di sovrapposizione tra le quote assegnate in seguito agli sbarchi e le persone giunte spontaneamente sul territorio, che espone la Provincia al rischio di un afflusso non controllato.

Finora la Provincia di Bolzano è stata confrontata – come altre zone di confine – con entrambi i fenomeni, portando così ad un duplice carico di accoglienza. Il numero dei richiedenti giunti in Provincia al di fuori delle quote statali è aumentato nel corso dell’anno da circa 150 a circa 400.

Con l’accordo si afferma anche con maggiore chiarezza il principio che quanti arrivano spontaneamente e al di fuori delle quote e delle assegnazioni statali non potranno accedere ai canali di accoglienza previsti dal sistema nazionale di accoglienza dei richiedenti asilo, quindi senza un diretto diritto all’accoglienza e con una eventuale redistribuzione di tali situazioni.

Attuazione dell’accordo
L’attuazione operativa dell’accordo ha luogo in stretto raccordo tra la Provincia di Bolzano e il Commissariato del Governo.

In base al sistema statale delle quote alla Provincia di Bolzano spettano al momento circa 1.470 accoglienze di richiedenti asilo.

Circa 1.080 richiedenti asilo si trovavano ad inizio ottobre nelle strutture di accoglienza della Provincia a seguito delle assegnazioni statali conseguenti alle sbarchi in Sud Italia.

Per quanto riguarda i circa 400 “fuori quota”, che si trovano in Alto Adige al momento dell’accordo, questi saranno progressivamente inseriti nelle nuove strutture di accoglienza destinate ai richiedenti asilo, che sono gestite in base all’accordo Commissariato-Provincia e che vengono finanziate dallo Stato.  

L’obiettivo è concludere tale processo di inserimento il più rapidamente possibile. I tempi dipendono però in ultima istanza anche dalla materiale disponibilità di nuove strutture e posti per l’accoglienza.

Primi gruppi di persone sono già stati inseriti nelle settimane e nei giorni passati: 38 persone sono state inserite nell’immobile messo a disposizione dall’imprenditore Frasnelli a Bolzano e ulteriori 103 persone sono state accolte tramite la trasformazione dell’immobile “Lemayr”, prima utilizzato come struttura temporanea, in struttura di accoglienza per richiedenti asilo.  

Il passaggio di ulteriori persone seguirà nelle prossime settimane, sempre dopo verifica del diritto all’accoglienza da parte di Commissariato del Governo e Questura e fino al raggiungimento della quota prevista per la Provincia di Bolzano.

Che l’accoglienza sia legata alla disponibilità di nuove strutture non significa che le persone si troveranno nel frattempo “sulla strada”. Famiglie e altre categorie particolarmente vulnerabili, al momento circa 75 persone, rimangono ad esempio nel frattempo ospitate in pensioni, in caso di necessità.

Presso l’edificio ex „Alimarket“ in zona produttiva a Bolzano, preso in locazione dalla Provincia, saranno prossimamente attivati i seguenti servizi:

- un’accoglienza temporanea per i richiedenti asilo che rientrano nell’accordo Alfano-Kompatscher, fino alla disponibilità dei posti nelle strutture di nuova attivazione. Questa accoglienza sarà gestita, per il tramite della Protezione civile provinciale, dalle associazioni “Croce Bianca” e “Croce Rossa”. L’accoglienza sarà attivata entro metà novembre, con una capacità di circa 150 posti. Con la disponibilità delle nuove strutture di accoglienza i richiedenti asilo saranno progressivamente trasferiti nelle nuove strutture e lasceranno l’accoglienza temporanea.

-  Come ogni anno con metà novembre il Comune di Bolzano, tramite l’Associazione "Volontarius", attiverà il cosiddetto servizio “emergenza freddo”. Mentre negli ultimi anni tale servizio è stato offerto in diversi siti nel comune di Bolzano, ad esempio in alcuni container ai Piani, quest’anno anche tale servizio sarà ospitato presso l’edificio “Alimarket”.

Il servizio si orienta alle situazioni di persone che altrimenti dovrebbero dormire sulla strada durante la stagione fredda, non specificamente ai richiedenti asilo. Sono previsti 70 posti.

Nuove strutture di accoglienza per richiedenti asilo 
Nel quadro della ricerca di nuovi immobili da destinare a strutture per richiedenti asilo, nelle ultime settimane e mesi è stato possibile individuare, con la collaborazione di Comunità comprensoriali e Comuni, ulteriori possibilità di accoglienza.

Oltre ai già noti siti di Silandro, Ora e La Valle, nuove strutture di accoglienza saranno approntate a Bressanone (ex caserma Schenoni), San Candido (ex caserma Durso), Laives (areale in zona industriale), Lana (areale in zona industriale), Val Isarco (immobile lungo la strada statale nel territorio del comune di Funes).

Questi siti saranno attivati tra novembre e gennaio, consentendo la creazione di circa 350 ulteriori posti di accoglienza.

Per ulteriori siti nei Comprensori che non hanno ancora raggiunto le quote previste ci sono contatti e verifiche in corso e si punta a concretizzare a breve ulteriori possibilità di accoglienza.

(FG)


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