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Dalla Giunta Alto Adige: inaccettabile messa in discussione del trattato di Schengen

"La messa in discussione del trattato di Schengen è inaccettabile". Con queste parole il presidente Arno Kompatscher ha sintetizzato la presa di posizione della Giunta provinciale dell'Alto Adige rispetto alle notizie di intensificazione dei controlli ai confini nazionali. "Stiamo lavorando - ha aggiunto Kompatscher - per farci trovare pronti ad ogni eventualità".

La sospensione temporanea del trattato di Schengen che assicura la libera circolazione delle persone all'interno dei confini europei, annunciata da alcuni paesi, riguarda da vicino anche l'Alto Adige. "L'Unione Europea - ha spiegato Kompatscher - non riesce a far rispettare i confini esterni, lasciando campo a soluzioni unilaterali, e a cascata, da parte di singoli Stati membri. L'ultimo in ordine di tempo riguarda l'Austria, che ha annunciato un'intensificazione dei controlli che potrebbe anche riguardare il Brennero. Attualmente non vi sono stati cambiamenti, ma dobbiamo ovviamente farci trovare pronti per ogni eventualità".

Illustrando la presa di posizione della Giunta provinciale sul tema, il presidente Arno Kompatscher ha sottolineato che "la messa in discussione dei principi che stanno alla base del trattato di Schengen è inaccettabile, tanto più per una terra come la nostra dove il confine del Brennero ha una valenza particolare anche dal punto di vista storico". Ribadendo che la questione dei richiedenti asilo può essere risolta solo con una strategia di respiro europeo, il Landeshauptmann ha ricordato che "sul tema siamo costantemente in stretto contatto sia con il governo nazionale, sia con quello del Tirolo del Nord".

Quindi è il momento delle ipotesi di lavoro. "Se l'Austria chiude i confini a est - ha spiegato Kompatscher - questo potrebbe spostare verso il nostro territorio una fetta di flussi migratori che attualmente sfrutta la rotta balcanica. In quel caso, anche l'Italia dovrà valutare se prendere le dovute conseguenze al confine con la Slovenia. Ad ogni modo, un eventuale aumento delle persone in transito per la nostra Provincia, bloccate al confine del Brennero per l'intensificazione dei controlli, dovrà essere affrontata a livello nazionale con la ripartizione delle persone fra tutte le regioni italiane".

mb


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