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Si è conclusa l’esperienza “Alpeuregio Summer School 2013” a diretto contatto con la politica europea

10 giorni, 31 giovani laureati, tre territori e l’UE: dal 17 al 27 giugno si è svolta a Bruxelles la terza edizione della “Alpeuregio Summer School” a cura della Rappresentanza comune dell’Euregio Tirolo - Alto Adige - Trentino. Dopo dieci giorni di stimolanti lezioni e intense discussioni ora è venuto il momento di fare un bilancio.

Foto di gruppo dei partecipanti nel cortile interno della Rappresentanza comune dell’Euregio Tirolo - Alto Adige - Trentino a Bruxuelles con Paola Pompermaier (Trentino) davanti a sx, Vensa Caminades (Alto Adige) e Florian Mast (Tirolo) davanti a dx
Zoomansicht Foto di gruppo dei partecipanti nel cortile interno della Rappresentanza comune dell’Euregio Tirolo - Alto Adige - Trentino a Bruxuelles con Paola Pompermaier (Trentino) davanti a sx, Vensa Caminades (Alto Adige) e Florian Mast (Tirolo) davanti a dx
(d. s. a d.): Michael Reiterer, Herbert Dorfmann, Richard Seeber e Eva Lichtenberger
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Foto di gruppo davanti al Parlamento europeo
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La Rappresentanza comune dell’Euregio Tirolo - Alto Adige - Trentino ha curato la terza edizione di “Alpeuregio Summer School”, un’iniziativa formativa svoltasi nell’arco di dieci giorni su temi inerenti alla politica e alle istituzioni dell’UE rivolta a neolaureati che desiderano approfondire le conoscenze acquisite nel loro percorso di studi. Per partecipare è necessario essere in possesso di una laurea di primo livello o essere in procinto di concludere un corso di laurea, avere una buona padronanza della lingua inglese e uno spiccato interesse per la realtà dell’Unione Europea. La conoscenza del diritto e della politica europea è infatti presupposto imprescindibile per poter partecipare alla “Summer School”, che offre la possibilità di approfondire e integrare a Bruxelles, fulcro e cuore dell’Europa, il bagaglio culturale acquisito nel corso degli studi universitari.

Prima settimana


Il programma della prima settimana comprendeva fra l’altro la visita al Consiglio dell’Unione europea e al Parlamento europeo, conferenze sulla politica energetica comunitaria e sulla strategia “UE 2020” nonché interventi di persone che operano nelle istituzioni europee a Bruxelles e hanno riportato la loro esperienza sul campo illustrando anche il loro percorso personale. I partecipanti sono stati ricevuti presso il Consiglio dell’Unione europea dal tirolese Andrä Rupprechter, Direttore della Ripartizione Trasparenza, e da Leopold Radauer, Vicedirettore generale e Capo del Protocollo, che hanno fornito informazioni sull’attività del Consiglio. Il programma prevedeva inoltre una visita presso l’ufficio dell’europarlamentare tirolese Eva Lichtenberger che ha illustrato l’attività quotidiana a Bruxelles parlando dell’identità europea e della capacità di pensare al di là dei confini nazionali.

Seconda settimana

Nella seconda settimana è stato dato spazio alla politica regionale, estera, culturale e dei trasporti dell’Unione europea nonché alle strategie macroregionali e al Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT). Particolarmente avvincente è stato l’intervento del tirolese Michael Reiterer, ex ambasciatore dell’UE in Svizzera e per lungo tempo diplomatico presso il Servizio europeo per l’azione esterna, che con passione e capacità di coinvolgimento ha rievocato il suo percorso personale, la sua movimentata vita di diplomatico, i periodi trascorsi in Asia, in Svizzera e a Bruxelles illustrando poi l’attività del Servizio europeo per l’azione esterna. 

I parlamentari europei dell’Euregio Eva Lichtenberger, Richard Seeber (Tirolo) e Herbert Dorfmann (Alto Adige) hanno dedicato un’intera serata ai partecipanti della “Alpeuregio Summer School”, intervenendo brevemente per spiegare la propria funzione all’interno del Parlamento europeo. I parlamentari hanno concordato sul fatto che a livello europeo è non solo possibile, ma anche necessario, cooperare in specifici ambiti al di fuori delle logiche di partito, considerando anche che ogni decisione a livello comunitario è sempre il frutto di un compromesso nell’ambito di una visione unitaria dell’Europa. Occorre sempre lavorare in modo costruttivo, orientato a trovare soluzioni per potersi rapportare efficacemente con la Commissione e il Consiglio. Su invito di Eva Lichtenberg i giovani ospiti hanno poi partecipato a un momento conviviale in cui hanno avuto modo di parlare e confrontarsi con i parlamentari su argomenti di loro interesse.

Il riscontro dei partecipanti è stato estremamente positivo: tale iniziativa infatti non ha offerto loro solo la possibilità di consolidare le conoscenze relative alla politica e alle istituzioni dell’UE, ma anche di allacciare rapporti oltre i confini dell’Euregio con persone che coltivano interessi affini e di essere a diretto contatto con la realtà europea.

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