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Passi dolomitici: avvio di un percorso condiviso

A 10 anni dal riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio Unesco, per i passi dolomitici servono soluzioni di prospettiva, capaci di coniugare la tutela dell’ambiente e le esigenze delle comunità che nell’area del Sella vivono e lavorano. Dall’incontro, oggi, fra Roberto Failoni, assessore alla promozione, sport e turismo della Provincia autonoma di Trento, e Daniel Alfreider, vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, anche assessore alle infrastrutture e alla mobilità, è emersa innanzitutto una concordanza di vedute sul quadro d’insieme, nonché su alcune modalità di lavoro che andranno sviluppate nel prossimo futuro.

Passi dolomitici: Incontro fra gli assessori Failoni e Alfreider
Zoomansicht Passi dolomitici: Incontro fra gli assessori Failoni e Alfreider

Per l’area dei quattro passi dolomitici, Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo, servono dunque proposte e soluzioni di medio-lungo periodo, che vadano al di là degli slogan e delle facili semplificazioni. Trento e Bolzano condividono la consapevolezza che la mobilità sui passi in futuro dovrà essere completamente diversa e sostenibile. In quest’ottica verrà confermata quest’anno l’offerta riguardante il trasporto pubblico, e potenziati i controlli su velocità e rumore, anche ricorrendo all’apporto di vigili stagionali aggiuntivi. Il tavolo di lavoro andrà inoltre necessariamente allargato anche al Veneto, al fine di implementare misure valide ed efficaci per tutti i territori e tutti i flussi di traffico che interessano l’area del Sella. .
“A 10 anni dall’avvio dello straordinario percorso delle Dolomiti Patrimonio Unesco, che nel 2019 festeggeremo assieme con una serie di iniziative congiunte – è il messaggio degli assessori Alfreider e Failoni – Trentino e Alto Adige /Südtirol confermano la loro volontà di affrontare il problema della mobilità in maniera condivisa, con concretezza e senso di responsabilità, nel rispetto del quadro giuridico generale, ma guardando anche al futuro. L’incontro di oggi è un tassello di questa costruzione comune, che ci impegniamo a sviluppare ulteriormente, nell’interesse tanto dei residenti quanto dei turisti che visitano le Dolomiti patrimonio dell’umanità, un bene prezioso da tutelare e valorizzare”.

mp


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