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L'assessore altoatesino Theiner interviene a Chur: "Alpi, si punti sull'energia idroelettrica"

La rilevanza energia idroelettrica alpina e le sue prospettive future discusse ieri 12 giugno in simposio a Chur. L'assessore Theiner chiede sostegno a ArgeAlp

La rilevanza dell’energia idroelettrica alpina e le sue prospettive future discusse ieri 12 giugno in simposio ArgeAlp a Chur con discussione finale (Foto: Staatskanzlei Graubünden)
Zoomansicht La rilevanza dell’energia idroelettrica alpina e le sue prospettive future discusse ieri 12 giugno in simposio ArgeAlp a Chur con discussione finale (Foto: Staatskanzlei Graubünden)

“Le regioni dell’arco alpino devono chiedere con forza che all’interno della UE si smetta di sovvenzionare l’energia nucleare e da carbon fossile”. Lo ha detto l’assessore provinciale altoatesino Richard Theiner di fronte ai rappresentanti della Comunità di lavoro delle regioni dell’arco alpino ArgeAlp. L’energia idroelettrica pulita, che nei paesi alpini svolge un ruolo di rilievo, assumerebbe un rango inferiore a causa del massiccio sostegno pubblico delle energie non rinnovabili. “In tempi in cui in Europa tutti parlano di sostenibilità questo non può accadere”, ha affermato l’assessore Theiner le cui richieste sono state accolte in modo positivo dai presenti.

“L’utilizzo dell’energia idroelettrica nell’arco alpino deve avere un ritorno positivo per i residenti”, ha ribadito l’assessore. “L’acqua è un bene pubblico dal quale non devono trarre profitto alcuni grandi gruppi industriali, bensì la collettività” ha sottolineato Theiner. L’offerta decentralizzata di varie fonti energetiche rinnovabili disponibili a livello alpino deve portare anche ad un valore aggiunto decentralizzato. “Questo aspetto assume un grande rilievo per lo sviluppo delle aree rurali” ha detto l’assessore.

Nel suo intervento l’assessore ha fatto presente che “in provincia di Bolzano sono rimasti pochi corsi d’acqua ancora non sfruttati dal punto di vista idroelettrico”. Dal momento che in futuro non saranno realizzate molte centrali nuove, risulta centrale l’ottimizzazione delle centrali esistenti. “Sostanzialmente cerchiamo di armonizzare in modo vantaggioso e sostenibile per la regione le esigenze della produzione di energia e quelle della tutela ambientale", ha aggiunto. Accanto all’esistente piano di utilizzo delle acque con il quale sono poste sotto tutela acque particolarmente sensibili, è in fase di predisposizione il piano provinciale di tutela delle acque che dovrebbe essere presentato entro la fine del 2018.

Inoltre l’Alto Adige è l’unica realtà in Italia nella quale i Comuni interessati dalla produzione di energia ricevono importi di tale rilevanza con i fondi ambientali per la compensazione per l’impatto ambientale sul territorio. “Questi fondi vengono impiegati esclusivamente per lo sviluppo sostenibile nei comuni rivieraschi interessati”, ha spiegato l’assessore Theiner.

A conclusione dell’anno di presidenza dell’ArgeAlp da parte del Canton Grigioni, anno improntato all’insegna dell’energia idroelettrica, ieri sera 12 giugno a Chur si è tenuto il simposio “L’energia idroelettrica alpina – motore dell’economia o modello obsoleto?” al quale ha partecipato il vicepresidente della Provincia e assessore provinciale all’ambiente ed energia Richard Theiner.

(sa)


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