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Alto Adige: valutazione ambientale adeguata alle nuove direttive UE

La Giunta provinciale altoatesina ha dato via libera al disegno di legge provinciale sulla valutazione ambientale per piani e progetti, adeguata alle nuove direttive UE.

Via libera al disegno di legge provinciale sulla valutazione ambientale per piani e progetti
Zoomansicht Via libera al disegno di legge provinciale sulla valutazione ambientale per piani e progetti

L’approvazione di progetti che hanno effetti significativi sull’ambiente viene disciplinata dalle direttive UE. Queste direttive sono state più volte modificate negli ultimi anni, in particolare sul piano delle procedure, e sono state recepite dagli Stati membri con specifiche disposizioni. È stato pertanto necessario adeguare anche la legge provinciale 2 del 2007. "Non abbiamo solo modificato la legge, ma deciso che è necessario elaborarne una nuova", sottolinea l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner. Il nuovo disegno di legge, approvato oggi dalla Giunta e ora inoltrato al Consiglio provinciale , regola tutte le procedure di autorizzazione per cui è prevista una valutazione trasversale dei piani o dei progetti e anche un coinvolgimento pubblico e delle autorità con competenze ambientali.

Nella valutazione ambientale strategica vengono esaminati gli effetti sull’ambiente di piani provinciali e programmi – ad esempio piani di settore come quello sulle piste da sci, sulle cave, sul traffico – ma anche progetti che hanno effetti sulle aree tutelate come i siti Natura 2000. Le modifiche previste nel ddl puntano in futuro a facilitare il coordinamento di piani e programmi sovraregionali, come ad esempio i programmi di promozione UE.

I maggiori adeguamenti alle direttive UE sono stati necessari nella valutazione di impatto ambientale. "Lo Stato ha adeguato le sue norme alle linee guida europee dopo che più volte la Corte di giustizia europea ha contestato che non è sufficiente fissare un valore di soglia, come ad esempio la grandezza del progetto. Devono essere considerati ulteriori criteri di valutazione, quali il sito in cui è ubicato il progetto o l’area tutelata", spiega il direttore dell’Ufficio VIA Paul Gänsbacher.

L’autorizzazione integrata ambientale trova applicazione soprattutto nelle grandi aziende industriali e prevede il rilascio di un‘unica autorizzazione ambientale per tutti gli aspetti (emissioni nell’aria, rifiuti, acque reflue). "Le norme UE regolano il rilascio dell’autorizzazione ambientale integrata in maniera complessiva e dettagliata, in modo che in tutta l’area UE valgono le stesse condizioni per tutte le imprese", sottolinea Theiner. Agli Stati membri e quindi alla Provincia di Bolzano restano pochi spazi di manovra per degli scostamenti.

Procedure cumulative di autorizzazione vengono effettuate per progetti in cui sono previste più di due perizie o autorizzazioni per i settori tutela dell’aria, tutela e utilizzo delle acque, rifiuti, agricoltura, foreste. Sono ad esempio i casi di centrali idroelettriche, impianti di irrigazione o opere stradali. In concreto le autorizzazioni e le perizie vengono raccolte in un unico procedimento e pertanto semplificate per il richiedente.

Malgrado le autorizzazioni ambientali siano procedure complesse con valutazioni trasversali, obbligo di pubblicazione e partecipazione pubblica, il disegno di legge contiene numerose disposizioni che hanno come obiettivo una semplificazione e un’accelerazione dell’iter di approvazione. A livello di progetto, ad esempio, i dati, le informazioni e i giudizi che sono già contenuti nei piani e nei programmi non devono essere presentati una seconda volta, Nell’autorizzazione ambientale integrata, inoltre, non è prevista alcuna scadenza: il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio, pertanto, avviene d’ufficio.

(pf)


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