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Il sistema delle aree protette del Trentino all'appuntamento internazionale "Destination Greenitaly"

Il convegno "Destination Greenitaly" ha invitato il sistema delle aree protette del Trentino ad illustrare due esempi di best practice, in particolare il modello della rete di riserve Alta Val di Cembra-Avisio e i rappresentanti di TurNat (strategia di rete per il turismo sotenibile).

Le reti di riserve del Trentino possono essere motori di sviluppo locale
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L'appuntamento internazionale in corso a Roma, è organizzato da EURAC in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e si pone l'obiettivo di riflettere sulle opportunità del turismo sostenibile e sulle modalità di organizzarlo e gestilo. Molti esperti italiani e internazionali in dibattito e confronto fra loro con l'apporto di numerose esperienze di successo in tanti paesi europei.

Le due esperienze presentate a "Destination Greenitaly", il caso Grumes/Riserve Alta Valle di Cembra - Avisio e TurNat, la strategia di turismo sostenibile delle aree protette, sono stati presentati rispettivamente da Elisa Travaglia e da Paolo Grigolli e Alessandro Bazzanella di tsm-Trentino School of Management presentato da tsm - Trentino School of Management.

La Rete di Riserve Alta Val di Cembra-Avisio ha presentato l'esperienza di gestione integrata e sostenibile di turismo e territorio, all'interno della sezione "Il turismo rurale: la centralità della periferia". L'intervento ha illustrato i progetti messi in atto nel territorio dell'Alta Val di Cembra per promuovere lo sviluppo turistico di un'area marginale rispetto ai flussi turistici tradizionali, secondo logiche di partecipazione e di sostenibilità ambientale, socio-culturale ed economica. Oggetto della best practice presentata è il percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto aziende agricole, strutture turistiche e amministratori ed ha portato allo sviluppo di stimolanti progetti turistici legati ai temi della Biodiversità a piedi (il turismo del camminare) e della Biodiversità rurale (la valorizzazione dell'enogastronomia locale), seguendo i principi evidenziati dalla strategia provinciale del Turismo sostenibile nelle Aree Protette "TurNat" e dal percorso di certificazione intrapreso a livello provinciale per l'ottenimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile CETS.

La strategia "TurNat" mette in luce come le reti di riserve del Trentino, reti territoriali possono essere motori di sviluppo locale. Elemento di novità - nella presentazione della strategia di turismo sostenibile per le aree protette del Trentino - è l'inserimento di alcuni possibili indicatori di risultato dal punto di vista economico, sociale ed ambientale per raccontare ruolo e impatti delle aree protette e dimostrare la qualità/sostenibilità del processo.
"Destination Greenitaly" può costituire un contribuito concreto al percorso di riorganizzazione e sviluppo del turismo italiano secondo i principi di sostenibilità e competitività e può portando alla definizione di alcune priorità strategiche e orizzonti operativi. (fs-af)


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