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Dolomiti UNESCO, connessione fra i territori con progetti sempre più trasversali

Con soddisfazione l'assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi ha aperto l'incontro "Progetti replicabili". Gilmozzi, a cui fanno capo le Dolomiti da quando (oltre 10 anni fa) è iniziato l'iter di candidatura, ha posto l'attenzione sull'importanza del ruolo della Fondazione "sette anni fa l'abbiamo costituita col preciso ruolo di mettere in rete i territori, i soggetti istituzionali e gli enti a vario titolo per fare sintesi. E' il luogo in cui elaborare strategia e visione. Oggi siamo qui per condividere idee e progetti sempre più trasversali. Alla nuova presidente Santoro l'augurio di buon lavoro, noi saremmo tutti al suo fianco". Mariagrazia Santoro ha ringraziato Gilmozzi per aver accettato il ruolo di vicepresidente "l'esperienza che lui ha è patrimonio indispensabile".

Dolomiti Unesco con progetti sempre più trasversali
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Caratterizzato dall'elemento della condivisione, l'incontro di oggi in Sala Wolf, coordinato da Fabio Scalet, dirigente affari istituzionali e legislativi e curato da Giuliana Cristoforetti, UMSE supporto giuridico amministrativo del dipartimento (a loro il compito di fare sintesi per quanto attiene alla parte di Bene Naturale trentino), ha visto la partecipazione di molti rappresentanti istituzionali, degli enti (parchi, musei etc.) e di soci sostenitori dell'intero territorio dolomitico. Sono state portate all'attenzione dei presenti numerose esperienze e progetti realizzati, in corso di realizzazione e/o, in forma di studio/proposte. La Fondazione Dolomiti, oltre alla presidente Santoro, era rappresentata anche dalla direttrice Marcella Morandini che da quasi tre anni è alla guida della struttura nata per fare sintesi nella e della "regione dolomitica". L'assessore Mauro Gilmozzi, introducendo la presentazione del World Natural Heritage Management, giunto alla quarta edizione (e presentato oggi da Gabriella De Fino, Area UNESCO di step, scuola per il governo del territorio e del paesaggio), ha sottolineato "l'importanza, il grande valore della formazione post univeristaria dedicata ai Beni Naturali. Sono due i posti in Italia dove ciò avviene, l'Università di Torino e qui, da noi, in collaborazione con loro".

La presidente della Fondazione Mariagrazia Santoro ha evidenziato come sia importante "mettere a sistema i progetti, per questo è azzeccato il termine, replicabili, non per copiarli ma per adattarli alle necessità del proprio territorio, interpretandoli secondo quelle necessità. La Fondazione è la sintesi alta di queste connessioni. Annuncio qui che, al Trento Film Festival abbiamo proposto l'istituzione di un Premio speciale dedicato alle Dolomiti UNESCO".

Di particolare rilievo alcuni progetti, replicabili: uno studio finalizzato alla raccolta ed alla catalogazione dei dati utili alla creazione di un applicativo informatico che mettendo in relazione soggetti pubblici e privati (trentini) propone la fotografia di quanto esiste in Dolomiti dal punto di vista dell'ospitalità; "Dolomiti Days" che si svolge nelle province "dolomitiche" di Pordenone e Udine da fine giugno a fine settembre e il terzo "Festival dei giovani delle Dolomiti", organizzato dal Servizio Giovani Comunità Montana del friuli Occidentaleun'iniziativa che vede collaborare regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Friul Ovest Banca insieme ai comuni di Erto, Cimolais, Claut, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Consorzio Pro Loco Cellina Meduna, Parco Dolomiti Friulane e Vigna Pr-Ortoteatro. (fs)


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