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Fondazione Dolomiti UNESCO, struttura più snella

La struttura organizzativa della Fondazione Dolomiti UNESCO diventerà più snella, e le procedure saranno più efficienti. Lo ha deciso oggi (20 gennaio) la Giunta provinciale, che ha ratificato le modifiche allo statuto della Fondazione stessa: al posto di un consiglio direttivo e di un consiglio di amministrazione, in futuro sarà operativo solamente il CdA.

Il logo delle Dolomiti patrimonio naturale dell'umanità UNESCO
Zoomansicht Il logo delle Dolomiti patrimonio naturale dell'umanità UNESCO

La Fondazione "Dolomiti-Dolomiten-Dolomiten-Dolomitis UNESCO" è stata fondata nel 2010, all'indomani dell'iscrizione dei 142mila ettari di terreno sparsi fra 5 province e 3 regioni, all'interno dell'elenco dei patrimoni naturali dell'umanità. La struttura è nata con il compito di gestire i territori, armonizzare le politiche di tutela e offrire un partner unico tramite il quale mantenere contatti regolari con il Ministero dell'ambiente e con la stessa UNESCO, ma le cose non sono andate secondo le aspettative.

All'epoca, infatti furono previsti due organi dirigenziali: il Consiglio di amministrazione, composto da rappresentanti di tutte e cinque le province, e il Consiglio direttivo, all'interno del quale far posto anche a due membri aggiuntivi in rappresentanza delle Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia. "Le due strutture - ha sottolineato il presidente altoatesino Arno Kompatscher - avevano sostanzialmente lo stesso tipo di compiti, ed è stato molto difficile individuare una chiara separazione dei ruoli. Ciò ha reso complesso sia il lavoro quotidiano, sia la ripartizione chiara delle competenze".

La soluzione, dunque, è stata individuata in una modifica dello statuto della Fondazione che rivede la struttura organizzativa rendendola più snella ed efficiente. "In futuro - ha spiegato Kompatscher - vi sarà solamente il Consiglio di amministrazione, mentre il Consiglio direttivo sarà abolito proprio per evitare doppioni. Dal punto di vista amministrativo è stata inoltre già prevista la possibilità di una soppressione delle province a statuto ordinario, i cui rappresentanti verranno sostituite da quelli delle due regioni di riferimento". La Fondazione Dolomiti UNESCO mette sotto lo stesso tesso le province di Bolzano, Trento, Belluno, Pordenone e Udine, nonchè le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

mb


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