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Al via quattro bandi del Fondo sociale europeo

Giovani, donne, immigrati e disoccupati. Questi i gruppi destinatari alto atesini di quattro bandi del Fondo sociale europeo per un totale di 4,5 milioni.

Via libera a quattro bandi del Fondo sociale europeo per corsi di formazione destinati a giovani, donne, immigrati e disoccupati
Zoomansicht Via libera a quattro bandi del Fondo sociale europeo per corsi di formazione destinati a giovani, donne, immigrati e disoccupati

La Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano ha approvato oggi (21 febbraio) una serie di avvisi pubblici per la presentazione di progetti di formazione da realizzare tramite il co-finanziamento del Fondo sociale europeo: obiettivo dei quattro bandi, che rientrano all’interno del programma operativo 2014-2020, è quello di migliorare la situazione occupazionale di alcune categorie sul mercato del lavoro. I quattro gruppi interessati dai progetti sono i giovani al di sotto dei 30 anni, le donne in età lavorativa, gli immigrati e i disoccupati di lungo periodo. Tutte le persone coinvolte devono essere nella cosiddetta condizione di “non occupazione”, ovvero non devono svolgere attività lavorativa (o comunque non ricavarne un reddito sufficiente) e non devono essere iscritti a percorsi di studio riguardanti l’obbligo formativo.

Dal punto di vista finanziario, le risorse stanziate per il triennio 2017-2020 ammontano a 4,5 milioni di euro, due milioni dei quali riservati ai progetti per i giovani al di sotto dei 30 anni. Il 50% delle risorse finanziarie viene messo a disposizione dall’Unione Europea, il 35% dallo Stato e il 15% dalla Provincia, e per quanto riguarda l’Alto Adige sono previsti alcuni criteri particolari. I corsi destinati ai disoccupati, infatti, riceveranno una valutazione maggiore se riguarderanno settori strategici quali energia e ambiente, tecnologie alpine, tecnologie agro-alimentari, tecnologie dell’informazione, industrie creative, trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali. Per quanto riguarda gli immigrati, invece, la priorità verrà data alle competenze linguistiche, sociali e civiche, mentre per le donne si punta a concentrare l’attenzione su quei settori nei quali la presenza maschile è decisamente preponderante.

I percorsi formativi dovranno avere una durata compresa fra le 400 e le 700 ore, e la percentuale di attività pratica dovrà variare fra il 30% e il 40% del totale. Le organizzazioni interessate ad accedere ai finanziamenti dovranno presentare richiesta entro i 60 giorni dalla pubblicazione degli avvisi pubblici all’interno del Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Per ulteriori informazioni si può consultare il portale del Fondo sociale europeo all’interno delle pagine web dell’amministrazione provinciale.

mb


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