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Regione: contributi a 5 realtà comunali nate da fusioni di vari Comuni

La Giunta regionale ha deliberato oggi (13 maggio) la concessione di contributi a cinque Comuni regionali nati dalla fusione di vari Comuni preesistenti.

Dal 2010 è in corso a livello regionale, per razionalizzare i servizi e di ridurre i costi di gestione, un processo di aggregazione tra i Comuni che ha portato progressivamente alla creazione di nuove entità amministrative nate dalla fusione di varie realtà più piccole preesistenti. La Giunta regionale, riunitasi oggi (13 maggio) in videoconferenza ha deliberato, tra l'altro, su proposta dell'assessore Claudio Cia, competente per gli Enti locali, previdenza, ufficio elettorale e di supporto alle fusioni di comuni, la concessione di contributi a cinque Comuni regionali nati dalla fusione di vari Comuni preesistenti.

L'esecutivo ha deliberato l'erogazione di contributi a favore dei nuovi Comuni di San Michele all'Adige, nato dalla fusione per aggregazione del Comune di Faedo nel Comune di San Michele all’Adige; Ville d'Anaunia, nato dalla fusione dei Comuni di Nanno, Tassullo e Tuenno; Castel Ivano, nato dal primo gennaio 2016 dalla fusione dei Comuni di Spera, Strigno e Villa Agnedo e successivamente dal primo luglio 2016 dalla fusione mediante aggregazione del Comune di Ivano Fracena nel Comune di Castel Ivano; Ville di Fiemme, nato dalla fusione dei Comuni di Carano, Daiano e Varena; San Giovanni di Fassa-Sèn Jan, nato dalla fusione dei Comuni di Pozza di Fassa-Poza e Vigo di Fassa-Vich.

Mentre in Alto Adige il numero dei Comuni è rimasto invariato a 116 nell'ambito del processo di aggregazione nella provincia di Trento sono state realizzate numerose fusioni che hanno portato il numero complessivo dai 223 Comuni del 2010 agli attuali 166.

ASP/fg


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