La tutela delle donne nell'Euregio

TRENTINO

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne fissata per il 25 novembre 2020 è stata presentata, durante una conferenza stampa, la pubblicazione annuale sui numeri della violenza di genere in provincia di Trento. La pubblicazione annuale è resa possibile dalla proficua sinergia tra istituzioni e forze dell'ordine coordinata dall’Osservatorio provinciale sulla violenza di genere. Un lavoro prezioso quanto complesso che propone un'analisi sia di denunce e procedimenti di ammonimento sia di politiche e servizi offerti alle donne che subiscono violenza nel nostro territorio.

Castel Noarna illuminato di rosso (Foto Sushila Comper)

Nel 2019 sono state raccolte 676 schede complessive (429 denunce e 247 procedimenti di ammonimento) per un totale di 793 reati segnalati, evidenziando una sostanziale stabilità del dato rispetto al 2018 (696 schede e 834 reati).

I dati confermano che la violenza di genere, nella grande maggioranza dei casi, riguarda la rete di relazione più vicina alle vittime – se non la più intima – che coinvolge la sfera affettiva e delle conoscenze. Nell’85,7%, infatti, il presunto autore è un uomo che proviene dal contesto familiare, relazionale o lavorativo delle donne.

La pubblicazione annuale sulla violenza contro le donne nella provincia di Trento è stata negli anni integrata grazie a nuovi dati statistici e analisi più specifiche con lo scopo di monitorare in maniera sempre più efficace il fenomeno della violenza di genere ed offrire una fotografia della situazione aggiornata e realistica che possa supportare ed orientare le azioni di intervento. I dati raccontano solo una piccola parte del fenomeno della violenza contro le donne e cioè quella parte che riesce ad emergere e arrivare alle istituzioni o ai servizi attraverso una denuncia, una richiesta di accoglienza, di sostegno, di orientamento o di intervento sanitario. Ed è proprio grazie ai soggetti del territorio che raccolgono queste istanze che oggi sono disponibili preziose e fondate informazioni che vengono presentate in quattro distinte sezioni. Vediamone il dettaglio:

1. Analisi delle denunce e dei procedimenti di ammonimento relativi a episodi di violenza contro le donne

2. Analisi delle segnalazioni di APAPI (Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa) alle Procure sul mancato assolvimento dell’obbligo di mantenimento

3. Analisi dei dati dei servizi antiviolenza

4. Analisi dei dati sugli accessi al Pronto Soccorso

 

ALTO ADIGE

25 novembre: No alla violenza sulle donne, azione nei panifici e nei punti vendita alimentari

Contro la violenza sulle donne: il 25 novembre, in oltre 200 punti di vendita in tutta la provincia di Bolzano, acquisti del pane consegnati in sacchetti della spesa dedicati. Azione della Commissione provinciale pari opportunità in cooperazione con l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige hds, con l’associazione dei panificatori e con la catena di alimentari Despar.

Campagna 2020 per il 25 novembre "Mettiamo nel sacco la violenza contro le donne!"

La Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne intende sensibilizzare in modo particolare in merito alla violenza sulle donne, specie quella che si perpetra in ambito domestico. "L’Alto Adige, analogamente al resto d’Europa, vive una profonda crisi della convivenza a causa della pandemia da Coronavirus, che si ripercuote purtroppo con segnali di violenza proprio fra le mura di casa", fa presente con preoccupazione la presidente Ulrike Oberhammer.

Sacchetti della spesa per sensibilizzare

Il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, sino al 10 dicembre, giornata dei diritti umani, nei panifici e in alcune macellerie, nonché in vari negozi alimentari gli acquisti di pane o generi alimentari saranno consegnati in sacchetti della spesa dedicati e gratuiti. L’azione di sensibilizzazione, la prima per celebrare i 30 anni della Commissione provinciale per le pari opportunità, avviene in collaborazione con i Comuni, con l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige hds, con l’associazione dei panificatori e con la catena di alimentari Despar. Oltre 160 le aziende con 200 punti di vendita che aderiscono all’iniziativa a livello provinciale. L’azione riprende il motto di un’analoga iniziativa svoltasi nel 2003 con lo slogan "Mettiamo nel sacco la violenza contro le donne". La presidente e la vicepresidente della Commissione, Ulrike Oberhammer e Donatella Califano, esprimo soddisfazione per l’adesione: "Grazie al supporto a livello comunale e ai nostri partner saremo presenti in quasi ogni comune dell’Alto Adige".

Azione sui Social e raccolta foto

L'azione sarà documentata per mezzo delle foto che perverranno da tutti i comuni al Servizio donna (per e-mail serviziodonna@provincia.bz.it) che provvederà a raccoglierle e ad assemblarle in una relazione conclusiva. Le cittadine e i cittadini possono realizzare un selfie con il sacchetto della spesa della campagna di sensibilizzazione e postarla sui propri profili social con il motto: "Mettiamo nel sacco la violenza contro le donne".


Presidente Ulrike Oberhammer e vicepresidente Donatella Califano della Commissione pari opportunità assieme ai partner della campagna hds (Presidente Philipp Moser), associazione dei panificatori (Presidente Johann Trenker) e Despar (Direttore Trentino-Alto Adige Robert Hillebrand). (Foto: ASP/Servizio donna)

 

>> Retrospettiva: Campagna di sensibilizzazione nel 2016/2017

La violenza domestica contro le donne è in continuo aumento e non conosce confini geografici. Non si concentra in una specifica età o colore della pelle e colpisce in ogni tipo di relazione affettiva e in ogni classe sociale.  Questa piaga rappresenta una delle violazioni dei diritti umani più diffuse e va combattuta con forza anche nei territori dell’Euregio.

Le donne nell'Euregio hanno bisogno di più tutela. Di conseguenza si è formato un gruppo di lavoro che persegue una serie di misure concrete per contrastare la violenza contro le donne.

Un primo passo è stata una campagna di sensibilizzazione sull'intero territorio dell'Euregio nel 2016/2017. Questa campagna si intitolava „Insieme fermiamo la violenza sulle donne“. L’hanno illustrata allora le assessore Sara Ferrari del Trentino, Martha Stocker dell’Alto Adige e Christine Baur del Tirolo, insieme al Segretario generale dell’Euregio, Valentina Piffer.


Saluto da parte del Segretario Generale dell'Euregio, Valentina Piffer. Foto: Euregio/Armin Gluderer

Zoomansicht Saluto da parte del Segretario Generale dell'Euregio, Valentina Piffer. Foto: Euregio/Armin Gluderer 2016
Christine Baur, Martha Stocker e Sara Ferrari hanno presentato la campagna Euregio contro la violenza sulle donne. Foto: Euregio/Armin Gluderer
Zoomansicht Christine Baur, Martha Stocker e Sara Ferrari hanno presentato la campagna Euregio contro la violenza sulle donne. Foto: Euregio/Armin Gluderer
Fieri della cooperazione transfrontaliera per le donne: Petra Frei, Ass. Christine Baur, Ass. Martha Stocker, Ass. Sara Ferrari e il Segretario Generale dell'Euregio. Foto: Armin Gluderer/Euregio
Zoomansicht Fieri della cooperazione transfrontaliera per le donne: Petra Frei, Ass. Christine Baur, Ass. Martha Stocker, Ass. Sara Ferrari e il Segretario Generale dell'Euregio. Foto: Armin Gluderer/Euregio

 

La violenza domestica contro le donne è in continuo aumento e non conosce confini geografici. Non si concentra in una specifica età o colore della pelle e colpisce in ogni tipo di relazione affettiva e in ogni classe sociale. Le statistiche mostrano che una percentuale tra il 12% e il 15% di donne in Europa è vittima ogni giorno di violenze domestiche. Questa piaga rappresenta una delle violazioni dei diritti umani più diffuse e va combattuta con forza anche nei territori dell’Euregio.

Per queste ragioni un gruppo di lavoro „oltre i confini“, coordinato dall’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, ha preparato negli scorsi mesi una campagna di sensibilizzazione con manifesti dedicati al tema. Questa campagna parte nei tre territori dell’Euregio a seguito della giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.

L’iniziativa è volta a creare consapevolezza del fenomeno della violenza sulle donne, soprattutto quella domestica. Vittime, aggressori, ma soprattutto le persone che vengono a conoscenza di episodi di violenza possono così essere incoraggiate e spinte a chiedere aiuto.

La campagna è stata elaborata partendo dal presupposto che ogni cittadino possa e debba prendere posizione sul tema della violenza alle donne e riflettere sulla violenza domestica, favorendo così un mutamento culturale nella cittadinanza, soprattutto tra gli uomini, più e meno giovani. Si tratta anche di un appello alla parità effettiva tra uomini e donne, poiché la violenza si nutre anche di una mentalità del tollerare e dell’indifferenza. Anche in Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino le donne sono quotidianamente vittima di violenza. Gli esempi di violenza sono infiniti e nel caso di violenza domestica le donne si trovano ad essere violate fisicamente e psicologicamente proprio nella loro casa, che dovrebbe essere il luogo più sicuro.

“Si tratta prima di tutto di un appello al coraggio civile della popolazione poiché la violenza in famiglia è un problema che ci deve riguardare tutti e la sua denuncia presuppone un mutamento prima di tutto culturale”, così argomenta l’assessora Martha Stocker.

“Tanto più la violenza sulle donne è diffusa, tanto più fitta deve essere la rete di assistenza e accoglienza. Per questo i servizi sociali territoriali lavorano in collaborazione con i servizi gestiti dal privato sociale con l'obiettivo di prendere in carico la donna che ha subito violenza e supportarla nel modo più completo possibile per costruire, assieme, una via di uscita. Enti e associazioni accolgono queste donne, le ascoltano, dialogano e individuano soluzioni alternative, fornendo tutti gli strumenti necessari per ricostruire un nuovo percorso di vita. In questo senso, il fine ultimo di questa e di ogni campagna, è dunque quello di denunciare la gravità del fenomeno e far conoscere alle donne tutto ciò che viene messo in campo per uscirvi”, spiega l’assessora Sara Ferrari.

Con questa consapevolezza, i manifesti verranno affissi nei bagni dei centri commerciali e, successivamente, la campagna si estenderà ad altri luoghi pubblici. Questi sono luoghi che si frequentano abitualmente, quanto la propria casa, e che dovrebbero garantire quindi la dovuta attenzione alla campagna.

Si tratta infatti di un tema così delicato, e con questa modalità comunicativa sarà possibile dare importanti informazioni di contatto per i casi di bisogno.

Per l'autunno del 2017 si prevede un convegno sul tema “Insieme fermiamo la violenza sulle donne”. Questo sarà rivolto in primo luogo alla partecipazione di esperti dei tre territori dell’Euregio.

Per il sostegno alle donne, in Trentino:

A Trento il Centro antiviolenza (0461-220048, ed il telefono nazionale 1522 attivo h24), Alfid (0461-235008, 0461-233528), Anffas Stairway (328-9529568), Atas (0461-263330), Casa Padre Angelo (0461-925751), Casa Rifugio (348-5451469), Casa tridentina della giovane Acisjf (0461234315).

A Rovereto Fondazione Famiglia Materna (0464435200 ed emergenza notte e festivi h24 0464435044), Casa L'Approdo (per donne sole, 0464421707), Casa Fiordaliso (per mamme e bambini, 0464486976).

Per il sostegno agli uomini, www.cambia-menti.org, 335-1802162 (lunedì e mercoledì dalle 14 alle 18, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13).

Per il sostegno alle donne, in Alto Adige:

A Bolzano 800276433 (h24) o 800892828. A Bressanone 800601330 (h24). A Brunico 800310303. A Merano (h24) 800014008.

Sostegno agli uomini: 0471324649.

Per il sostegno alle donne, in Tirolo:

Numero di emergenza della polizia, 133. Centro antiviolenza +43 512 571313. Linea amica contro la violenza 0800222555. Consulenza agli uomini +43 512 576644. www.gewaltfrei-tirol.at.

AG


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