Alpine Governance

Governance transfrontaliera e vicinanza ai cittadini

Il progetto "Governance transfrontaliera e vicinanza ai cittadini: Il ruolo dei comuni di confine nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino" intende rilevare e confrontare percezioni e approcci funzionanti di collaborazione transfrontaliera a livello locale lungo i confini interni del GECT "Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino", raccogliendo ed elaborando opinioni e aspettative rispetto alla collaborazione tra i comuni di confine e il GECT Euregio.

Il ruolo dei Comuni nella cooperazione transfrontaliera nell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino è stato al centro di un convengo organizzato il 27 febbraio 2019 a Bolzano dall’Euregio. Un gruppo di ricerca di Eurac Research ha presentato i risultati e le raccomandazioni di uno studio commissionato allo scopo di evidenziare le problematiche di governance esistenti tra i Comuni e l’Euregio. Il segretario generale dell'Euregio, Christoph von Ach ha aperto i lavori del convegno e la ricercatrice Alice Engl ha quindi presentato i dati chiave del progetto ed ha moderato l’illustrazione dei risultati e delle raccomandazioni di azione.

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I Comuni come elemento costitutivo della Casa d'Europa
Il segretario generale dell'Euregio, Christoph von Ach, ha ringraziato all'inizio del convegno “Governance alpina transnazionale e vicinanza ai cittadini: il ruolo dei comuni nell´Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino” tutti gli attori per la disponibilità allo scambio transfrontaliero con possibilità di apprendimento reciproco ed ha portato il saluto del presidente Kompatscher.
"La cooperazione transfrontaliera – ha affermato von Ach - è la caratteristica dell'Euregio. Per questo motivo la ricerca sulla governance alpina nelle comunità di confine è di grande importanza per l'orientamento operativo dell'Euregio. Lo studio indica, tra l’altro, dove il GECT deve rivolgere maggiormente la propria attenzione affinché la cooperazione funzioni oltre i confini provinciali e nazionali”.
Roland Psenner, presidente di Eurac Research, ha sottolineato la particolare interazione tra Regioni e Comuni di confine. Secondo Psenner “I Comuni sono garanti della vicinanza ai cittadini e, soprattutto nelle regioni frontaliere, un parametro e un luogo ideale per la visibilità del valore aggiunto dell'agire europeo”.

Sensibilizzazione e messa in rete aiutano a aumentare il potenziale für progetti concreti di cooperazione tra Comuni. Foto: Armin Gluderer/GECT

La ricercatrice di Eurac, Alice Engl, ha parlato dell'importanza delle aree di confine per l'integrazione europea. In sostanza quasi un terzo della popolazione dell'Unione europea vive nelle regioni di confine. Le frontiere interne dell'UE sono una componente importante della politica regionale dell'UE, nel corso della quale gli approcci di sviluppo transfrontaliero su misura a livello locale stanno diventando sempre più importanti.

Raccomandazioni per la cooperazione transfrontaliera
I ricercatori dell'Eurac Research Governance Group, Elisabeth Alber, Alice Engl, Greta Klotz e Ingrid Kofler, hanno presentato la posizione di partenza e gli obiettivi dello studio ed hanno quindi illustrato i risultati dello studio nel corso della conferenza. In primo luogo, sono stati raccolti ed elaborati temi, percezioni, aspettative, nonché approcci concreti ed idee progettuali di cooperazione. In futuro, essi dovrebbero essere uno stimolo per una cooperazione più forte e quindi più efficiente tra le comunità di confine ed il GECT, ma anche mostrare il potenziale e le idee concrete per progetti tra comunità di confine.

Convegno dell'Euregio presso l'Eurac sulla collaborazione transfrontaliera dei Comuni. Da sin.:Christoph von Ach, Alice Engl, Elisabeth Alber, Ingrid Kofler e Greta Klotz Foto: USP/Armin Gluderer

Le proposte dovrebbero essere rivolte in egual misura ad entrambi gli attori della cooperazione transfrontaliera: le comunità di confine da un lato e l'Euregio dall'altro. Secondo i ricercatori, essi dovrebbero prestare particolare attenzione a due aree, vale a dire l'informazione e la sensibilizzazione, nonché la cooperazione e il collegamento in rete.
Ad esempio, si dovrebbero intensificare gli scambi e le informazioni tra le comunità di confine su eventi culturali, artistici e sportivi, o si dovrebbe intensificare la cooperazione transfrontaliera per promuovere le competenze linguistiche in collaborazione con le scuole, gli asili e le associazioni. Sarebbe inoltre utile istituire un'unità di personale per il coordinamento, la documentazione e la comunicazione nella cooperazione transfrontaliera nel comune, nonché riunioni informative periodiche a livello politico tra le amministrazioni comunali, ma anche tra Comuni, l'Euregio ed altri attori.
I Comuni pilota con cui il progetto ha lavorato sono stati Brennero, Gries am Brenner, San Candido, Mezzocorona, Salorno e Sillian. La sindaca di San Candido, Rosmarie Burgmann, ed il sindaco di Salorno, Roland Lazzeri, hanno sottolineato l'importanza dei Comuni e la loro vicinanza ai cittadini nella cooperazione transfrontaliera come esempi per gli altri enti territoriali ed hanno parlato delle loro esperienze pratiche nell'ambito del progetto.
Con il coinvolgimento dell'Euregio, delle Associazioni dei Comuni e dei Consigli CLLD-INTERREG, lo studio ha lavorato su una maggiore cooperazione, per cui i suddetti "Comuni di confine" all'interno dell'Euregio sono stati utilizzati come Comuni pilota. I lavori di ricerca scientifica sono stati accompagnati e garantiti da un comitato di monitoraggio composto da rappresentanti degli Uffici provinciali responsabili di Interreg, dei Consigli CLLD Interreg e delle Associazioni di comuni dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.


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